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GMG MADRID 2011 

Proposta decanale di partecipazione: 
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CARTA DI COMUNIONE PER LA MISSIONE

PREMESSA

 
Nella stesura di questa “carta” ci siamo attenuti alle raccomandazioni dell’Arcivescovo espresse in due documenti:
 
1. La Chiesa di Antiochia “regola pastorale” della Chiesa di Milano:
“…Scopo della stesura della carta di missione non è quello di impegnarsi in una defatigante elaborazione di un piano pastorale completo, ampio, articolato, teologicamente e biblicamente fondato, ma più semplicemente di indicare sinteticamente, ma con precisione e concretezza, le scelte che il Decanato deve affrontare nei prossimi mesi per attuare le indicazioni pastorali diocesane. Occorre poi tenere presente non tutti i possibili ambiti della pastorale, ma solo quelli che sono stati oggetto di attenzione nel corso della visita pastorale…”
 
2. La lettera conclusiva che l’Arcivescovo ha inviato ai Sacerdoti, ai membri dei Consigli pastorali parrocchiali e Affari economici e ai membri del Consiglio pastorale decanale, al termine della visita pastorale decanale datata 29 luglio 2009.
 
1. LA COMUNIONE
 
“Il cristianesimo è l’annuncio di Dio che si è fatto uomo in Gesù, e soltanto vivendo il più possibile i nostri rapporti con Lui  noi “rischiamo” di fare come Lui”.
La comunione è un dono di Dio prima di essere una nostra realizzazione, un dono che ci è dato dentro la Comunità: in comunione con Cristo nella comunione con i fratelli.
La Comunione con Cristo domanda un cammino di santità: Gesù, il Santo di Dio, invita i suoi discepoli “a fissare il nostro sguardo su Gesù” e a rimanere nel suo amore. Quindi per chi si sente chiamato alla sequela di Cristo, sembra essenziale rimanere nel suo amore, riferirsi a Lui per essere santi.
Ma come è possibile oggi vivere e riconoscere la santità?
La santità è sia il dono che Gesù offre all’uomo che si è lasciato conquistare, sia la continua appropriazione personale di un habitus che porta a conformarsi a Cristo per raggiungere la pienezza della propria umanità. E’ necessario coltivare la propria crescita personale verso la santità con un cammino di maturazione spirituale che tenga sempre presente lo sguardo fisso su Gesù, senza il quale nulla possiamo. I pilastri sono: la Parola, la Preghiera, la vita dei Santi e la pratica costante dei Sacramenti, primo tra tutti quello dell’Eucaristia e della Riconciliazione, e la Carità.
La santità nella vita quotidiana si persegue poi attraverso relazioni sincere, lealtà nella comunicazione, avendo una particolare attenzione nel guardare i fratelli, chi è intorno a noi, con gli occhi della fede, e vedere in loro figli di Dio amati dal Padre e nostri fratelli, astenendosi da ogni forma di giudizio: Dio ci ama al di là dei nostri meriti e della nostra amabilità.
 
Vinciamo infine le resistenze del nostro individualismo; abbattiamo quei muri che erigiamo tra noi; apriamo finalmente il cuore, senza paura dell’altro, alle altre Comunità.
 
Sentiamoci responsabili di chi vive con noi e attorno a noi.
 
2. LA MISSIONE
 
“Noi rendiamo presente Cristo attraverso il cambiamento che egli opera in noi”
La Missione è frutto di un incontro spirituale forte con Gesù, che provoca nell’altro delle domande come dice S. Giovanni
“Quello che era da principio, quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita – la vita infatti si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza e vi annunciamo la vita eterna, che era presso il Padre e che si manifestò a noi –, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. E la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia piena.”
(1Gv 1,1-4)
 
Pastorale d’insieme:
 
Per contribuire a costruire le comunità pastorali si propongono alcune iniziative comuni molto positive come momenti di preghiera, di adorazione, di incontro tra gruppi di famiglie e tra giovani. E’ importante che si promuova il dialogo tra laici e presbiteri per una fattiva collaborazione.
Inoltre, si ritiene necessario favorire momenti di confronto tra i vari operatori pastorali all’interno della Comunità (es. catechiste, ministri dell’Eucaristia, Direttori d’Oratorio, …).
 
Pastorale Familiare:
 
L’accoglienza delle nuove famiglie merita attenzione così come la ricerca di modalità discrete per non irrompere, ma avvicinare.
Occorre insistere perché le parrocchie camminino insieme promuovendo al loro interno la costituzione di gruppi familiari.
Inoltre, occorre educare maggiormente alla Carità, fonte e pilastro della vita cristiana. E’ da promuovere il tema della Carità: famiglie che aiutano famiglie e si ritrovano per condividere il cammino ed il percorso di crescita (da notare anche l’importanza di avviare i figli alla Carità, strada maestra).
Deve essere ulteriormente valorizzata e divulgata la preziosa opera svolta dal Consultorio Familiare e  dal Centro di aiuto alla Vita Interdecanali e dai Centri di Ascolto Caritas presenti sul territorio decanale (Barzanò, Casatenovo e Missaglia), che sono di grande supporto ed aiuto alle famiglie e alle persone in difficoltà.
 
Pastorale Giovanile:
 
Bisogna avere il coraggio di potare certe consuetudini non considerando tutto come essenziale insistendo invece sulla formazione, perché si formi anche tra i giovani una mentalità capace di discernere l’utile ed operare scelte di qualità con un’attenzione al tema vocazionale.
Si ritiene molto valida la collaborazione con Azione Cattolica.
Inoltre, è da riproporre il valore della Carità anche per i giovani che, oltre ad effettuare un cammino di formazione, devono essere educati alla fratellanza ed alla solidarietà verso chi è più povero ed emarginato.
 
Formazione:
 
Far conoscere maggiormente la dottrina del sociale della chiesa che investe aspetti diversi della vita di ciascuno, delle famiglie e della società e che riguarda da vicino il vivere quotidiano, anche alla luce delle situazioni gravi che stiamo affrontando.
 
Si deve insistere a livello decanale anche sulle proposte di formazione promosse ed organizzate dall’Azione Cattolica (Lectio Divina e Scuola della Parola).
In questa ottica, così come già chiesto per i Presbiteri, può essere utile anche per gli operatori pastorali la stesura di una regola di vita, che indichi in modo semplice i passi essenziali per essere autentici corresponsabili nella vita della Chiesa.
Sempre per la formazione, si dovrebbe insistere maggiormente sulla preparazione dei Catechisti per la Catechesi battesimale, timidamente avviata ma non ancora ben partecipata.
 
Da ultimo, è indispensabile che l’informazione e la comunicazione circa le iniziative proposte a livello decanale e parrocchiale siano più capillari, per permettere a tutti di conoscere le diverse iniziative: valorizzare maggiormente il sito del Decanato soprattutto da parte delle Commissioni.
Inoltre, si auspica che questa Carta di Comunione per la Missione sia un documento di base utile a creare una mentalità condivisa, che indichi i fondamenti che serviranno come linea guida per il lavoro presente e futuro.